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Introspezione 13 dicembre 2011 · lettura 1 min · 2941 letture

Passepartout

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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Controluce si scheggia un tepore di ossa oltre il sospetto della polvere emozioni estinte si svegliano: è accerchiata la memoria Mossa tardiva scivolare in una stanza vuota... a tradimento, ombre invadenti m’hanno affollato l’aria dal buco della serratura
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (6)

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DonnaFPgreeneyed14 dicembre 2011

Belle ed originali metafore per la nomenclatura dei ricordi.

B
Barba14 dicembre 2011

Ermetica e misteriosa, sprigiona profumi spirituali, che attraversano e oltrepassano il verso stesso.

Angela Fragiacomo14 dicembre 2011

non si sfugge ai fantasmi... pssano dal buco della serratura... anche attraverso i muri, quando serve, quando vogliono... a tradimento, quando crediamo d'averli estinti, quando pensiamo che siano chiusi i conti, talvolta invece tornano a ripresentarsi... fino a costringerci al raffronto... introspezione lucida, in uno stile che non lascia nulla al caso ed accompagna nelle pieghe segrete dell'anima... condivisa e molto sentita

omissam14 dicembre 2011

...hai potere . assoluto e raro, di emozionare... dote che pochi posseggono... fanne tesoro...

Cinzia Gargiulo14 dicembre 2011

Non esistono stanze vuote in cui rifugiarsi i ricordi e le ombre ce li portiamo dentro e dunque ci seguono dappertutto anche attraverso un buco della serratura. Poesia molto suggestiva, interessante per contenuto e curata nella forma.

EnzoL14 dicembre 2011

fantasmi, che inseguono senza sosta, senza tregua... eh! ne so qualcosa! inquietante e meravigliosa in uno stile più unico che raro applausi