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Impressioni 23 dicembre 2011 · lettura 1 min · 3232 letture

Butter- die

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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E’ morta la farfalla immortale che del freddo si teneva al laccio A sera, l’ala abbassata ha stretto il nodo al sasso come lacrima sulla lapide E’ passato a raffica un rigagnolo a toglierla alla vista come fosse intralcio il sonno fermo alle crisalidi, dopo la tempesta
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raccolgo il consiglio di Aldo per la "lapide"(grazie, poeta), lascio come ho scritto invece l'altra espressione... ci penso

L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (6)

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Aldo Bilato23 dicembre 2011

secondo me "togliendola alla vista" (suona meglio)... rileggendo, anche: "sulla lapide"...(rompino il tipo eh?)... cmnque una poe che mi fa pensare ad un moto interiore e che mi rimanda al mio io, quando (sovente) mi viene ad interpellare...

EnzoL23 dicembre 2011

un impressione che mi sa di introspezione, la leggo come un rimpianto antico, qualcosa che nel gelo si nascondeva e che infine è sparita... magica...

Clara Gismondi23 dicembre 2011

Una morte che preclude una rinascita... Forse sta qui il vero significato del Natale! La sento molto... ha sai saputo creare una bella atmosfera!

Emanuele Martina24 dicembre 2011

articolata e ben scritta, in una rinascita dopo la morte, bellissima e piaciutissima, complimenti

B
Barba24 dicembre 2011

Coglie attimi ed immagini struggenti, in un sottile ed efficacissimo stile. Versi che s'immergono e fanno risplendere di poesia, trasformando ogni senso mortale, ogni resurrezione. Meravigliosa!!

Angela Fragiacomo24 dicembre 2011

Mi colpiscono moltissimo gli ultimi versi... sì, è vero, la sofferenza e persino la morte, debbono esser spazzate via, dopo la tempesta, nel più breve tempo possibile... perché il tempo dell'elaborazione d'un lutto è contrario all'efficienza... sia morte d'un ideale, d'un sogno, d'un sentimento... comunque passato l'evento, si deve voltar pagina immediatamente... invece no... ci vuole tra una morte ed una nascita, il tempo del dolore e della consapevolezza... per non vanificare quella morte... Mi ripeto, ma la capacità introspettiva dell'autrice m'incanta, con quel suo modo singolare di far luce sull'animo notando e sottolineando l'essenziale dai dettagli! Ammirata ancora!