In difesa dell'esattore
Voi ch’avete l’occhi chiusi
e contra l’esattor vi rivolgete,
intendete ben le mie parole
e prestate altrui il vostro rancore
Non v’accorgete dei politici ingannatori
che fan divenir capro in sacrifizio
l’esattor che su sistemi e norme
da lor creati agisce
e al pari del Pilato se ne lavano
l’insudicie mani?
Senz’azione sì coatta
l’evasor l’avrà siffatta franca
ed esso a sol quello s’adatta:
far pagare i soliti tapini
per sanar anco il debito suo
Qual masnada di faccendieri
che da tempo se la ridon
su le spalle degli onesti
e quando piangon dei loro guai
son sol lacrime di coccodrillo
ché la pancia è troppo piena
Ci vorrebbe un bel trillo
a risvegliar le genti giuste
che sempre pagano d’un colpo tutto
ed alle tasse non sfuggono
E’ a voi ultimi che mi rivolgo,
fate valer vostre ragioni
contro l’insipido evasore
sì che in tal maniera
verrete eletti come primi
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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