Quando indossi la primavera
Antonio D’Auria
411 poesie pubblicate
+ Segui

Bianca e leggera.
Ha le tue forme
non eluse
dai lunghi vuoti colmi di fantasia,
anzi,
d’impronte e sospiri pregni.
Dell’ultima volta.
Del precedente bacio.
Della carezza ardita.
Delle labbra sulle labbra.
Del più penetrante abbraccio.
E delle mani
che tu vuoi insinuanti,
ma leggere,
insistenti
a cercare il tuo piacere
multiple di sole due
fra trasparenze
e gonne al ginocchio.
Prima che la succosa estate
ci vesta del suo sudore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonio D’Auria
Vicino al mio mezzo secolo di vita, ho aperto il cassetto nascosto e riempito timidamente dal giorno in cui, diciassettenne, il mio compagno di scuola Emanuele, alla fine di una giornata di studio a casa sua, mi porse un libro rilegato, rigido e di azzurro dicendo: “Ho scritto alcune poesie, vorrei che le leggessi”.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Paola Paolina Segatto8 gennaio 2012
Bellissimi versi di passione e amore che coinvolgono il lettore. Molto delicata nel suo essere di note fragili come il cristallo. Bellissima

