Vapor di ghiaccio

Vicino al mio mezzo secolo di vita, ho aperto il cassetto nascosto e riempito timidamente dal giorno in cui, diciassettenne, il mio compagno di scuola Emanuele, alla fine di una giornata di studio a casa sua, mi porse un libro rilegato, rigido e di azzurro dicendo: “Ho scritto alcune poesie, vorrei che le leggessi”.
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Veramente bella, trasognata come la città di cui parli. La nebbia si trasforma in immateriale melodia e mi par di vederla, è un ricordi vivo, un dicembre lontano con la nebbia palpabile che accarezzava il Ponte di Rialto. E mi ritrovo nella chiusa teneramente . Molto apprezzata
Stupenda l'immagine di Venezia che naufraga in polvere d'acqua... la nebbia che tutto avvolge in una cortina quasi irreale rende ovattate le nostre percezioni del mondo... e sembra difenderci dai graffi della vita. Poesia apprezzatissima, complimenti


