Papaveri e poi foglie nuove

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (7)
bellissima poesia... Un genere che porta a decidere... quale direzione prendere... forse possiamo ancora scegliere se essere felici o no? Come in natura succede... anche in inverno ci sono colori che beffano la stagione... e si tuffano... in una direzione contraria...
Ammiro la chiarezza della Stanzione, il lindore dei suoi versi, insieme all'immediatezza e l'incisività elegante del suo inchiostro. Sempre così avvincente leggerla, arriva ogni volta a farmi riscoprire impressioni che non credevo più vere, né possibili.
Scampato il pericolo, morta in gola la paura... e ci si lascia alle spalle qualcosa, che non ci ha trovato, perché viaggiavamo, fortuna, in direzione contraria... qualcosa che ci ha sfiorato, ma che abbiamo saputo beffare, sfuggendo... L'ho letta più volte, infine l'ho fatta mia! Incisiva e tagliente... guardarsi indietro e apprendere la lezione, la prossima volta occorrerà consapevolezza...
ermetica al punto giusto, dice e non, lascia spazi per rendere lo scritto proprio... non detta, suggerisce... è così che leggo le poesie di questa brava Autrice... maestra nel sussurare le sue emozioni e farti partecipe... sempre ammirato
Scampata la paura ci si inizia a mettere in discussione con mille domande. Profonda, da leggere più volte, lasciando a ogni lettore una riflessione che diviene propria. Bellissima
Suggestiva e rarefatta... emoziona e lascia immagini dentro di spessore. Evocativa nel suggerire intense situazioni reali ed interiori. Grande stile come sempre. "vedo ancora le dita contorte sulla maniglia" visionaria!
Mi piace leggere i versi di questa Autrice, perché riservano sempre nuove sorprese, per ogni verso che leggo mi ritrovo ad essere impaziente di scoprire cosa verrà dopo... come in questa lirica di grande fascino, ermetica quanto basta, che stimola la fantasia. Piaciuta piaciuta piaciuta





