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Impressioni 27 gennaio 2012 · lettura 1 min · 3871 letture

Amnios

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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Notti venate d’azzurro e il sonno del cordone, intorno Sfumature di un fiato lungo fasciate e tiepide di un ordine rarefatto Io e le verità soggettive nel siero di una pancia allargata che m’aspetta nascere Io e le sveglie sorde voltate di spalle, in posizione fetale
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L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (13)

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alessio carlini27 gennaio 2012

un contenuto intimo ma nonostante tutto carico di immagini ... un genere ed uno stile che accende e mette luce nei versi, ove si possono percepire afondo le sensazioni ... l'intensità della chiusa è impressionante!

Angela Fragiacomo27 gennaio 2012

Quella stessa pancia allargata che aspetta nascere ciascuno di noi, nelle nostre verità soggettive raggomitolati, dalle nostre veglie protetti... in posizione di chiusura al mondo, stretti a noi stessi... Molte le emozioni ed i sentimenti suscitati da questi versi, che mi richiamano l'inconscio che in quanto tale ci imbriglia, le paure in esso radicate, quei convincimenti che ci fanno da scudo... eppure... quella consapevolezza di dover pur venir fuori dal bozzolo, ché la vita ci aspetta nascere... Come sempre profondità e stile abilmente uniti dalla penna d'autrice!

Fiammetta Campione27 gennaio 2012

Un poetare ricco d'immagini, intenso e originale, che trasmette sensazioni indefinite e infinite, che trasporta. Tutti noi a volte proviamo questo stato d'animo, ci rannicchiamo su noi stessi, ci isoliamo dal mondo esterno.

Aldo Bilato27 gennaio 2012

l'ho letta più volte e me la sento addosso come un vestito fatto su misura, dalla gran sarta, quale l'autrice è... con i versi e le metafore, confeziona sempre ottimi manufatti... in posizione fetale mi raccolgo nel liquido amniotico del sonno situazione onirico gestazionale di soggettive verità da partorire ...così il mio personalissimo sentire

Rita Minniti27 gennaio 2012

Versi che, non solo suscitano emozione, ma fanno riflettere su un pensiero elaborato, dalla mente dell'autrice, in maniera eccellente. Ogni passaggio è ben definito, ogni verso disegnato con eleganza e determinazione. Una poesia lodevole e altamente suggestiva. Complimenti!

EnzoL27 gennaio 2012

un testo da cui estrapolare molte considerazioni, un'intimistica introspezione, nel buio del proprio 'siero amniotico' quasi una stasi in cui elaborare le proprie verità, si certo soggettive... un testo pregiato incisivo e molto ben riuscito

Donatella Pezzino27 gennaio 2012

Un'atmosfera ipnotica avvolge ogni verso nel quale l'anima può riconoscere il suo bisogno di sicurezza... un sonno che precede il nostro incontro con la vita, spesso traumatico. Poesia apprezzatissima, sentita e condivisa profondamente.

Calogero Pettineo27 gennaio 2012

letta e riletta questa lirica che dona immagini ed emozioni chi riporta indietro nel tempo.

Berta Biagini27 gennaio 2012

Un ritorno al passato nel quale immergersi onde ritrovare quella quiete che ci avvolgeva – l’autrice con versi unici ha saputo ricreare un’atmosfera nella quale ognuno di noi avrebbe il piacere nuovamente di trovarsi – la mancanza di quell’amore è sempre inaccettabile e la nostra ricerca non avrà mai fine. Ogni verso ha il potere di vivere qualcosa di veramente particolare.

Patrizia Ensoli27 gennaio 2012

Immergersi nel soggettivo sonno, assumere quella posizione che rievoca le primordiali speranze, aspettative ... Riemergere e ritrovare le realtà oggettive, lo scontro con le disillusioni... Stupenda e profonda... spunto di tante, tantissime riflessioni

Idalgo Visconti27 gennaio 2012

Richiama a necessità ancestrali, un bisogno di protezione per le difficolta oggettive che ci presenta la vita, ricerca di quella protezione che ci dava quel liquido amniotico e che tutti a protetto. Profonda e piaciuta.

Clara Gismondi27 gennaio 2012

molto bella ...Nelle sveglie sorde che non aiutano vedo il destino che a volte si accanisce ...le difficoltà di nascere ...sono quelle della vita che ci fa morire ogni giorno un po'...

B
Barba29 gennaio 2012

Di rarefatte atmosfere ogni verso davvero ipnotico. Uno stile inconfondibile, e passaggi di splendida Poesia. Commuove ma di una bellezza misteriosa. La chiusa è formidabile!