Neve ch'ammanta
Di vestito di sposa
la Natura si riveste
e’l calor più non osa
e del tepor si sveste
Brilla d’argento e riposa
il fermo corso lacustre
ché il gelo si posa
a divenirlo specchio illustre
Or son innevate l’avite creste
e’l risonante canto dell’uccello
scuote la bianca chioma del fusto agreste
E’l ciel ancor di cupo si colora
e greve di già fiocchi è carico
e tutto di luccicante ghiaccio or odora
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (1)
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alessio carlini29 gennaio 2012
poesia che lascia il senso dell'odore fresco di una giornata bianca della neve appena caduta... buono l'impatto con le immagini che verso dopo verso ho piacevol- mente assaporato
