Su d'un cigno
Un nerboruto e statico collo
s’eleva a divider l’acque
e in bianco piumaggio si stende
a colorar di vivido bianco
il lago invaso dal freddo
Si staglia longilineo
in atteggio imperiale
sovrano lacustre
che impera
Ritto ha il portamento
mentre naviga sicuro,
padrone incontrastato
fra incontaminate fronde
che si piegano al passaggio
L’anatre sfuggenti serpeggiano
in danze a crear scie
d’acqua schiumosa
d’intorno al candido signore
Eccolo! Ch’ancor traversa
il lago in riposo,
pur spinto da brezza pacata
veleggia come nave fantasma,
sì, è lui, il cigno supremo!
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (1)
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alessio carlini7 febbraio 2012
bellissima immagine poetica in movimento a disegnare nell'animo il bellissimo cigno... poesia apprezzatissima
