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Uomini 16 febbraio 2012 · lettura 1 min · 2454 letture

Eterna materia

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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La mano il gesto la vista come corrente, la vita va lungo la materia di sabbia è amore, annulla lo spazio - e la morte - l’eterna bellezza che non cerca recinti. Auguste apre le porte all’origine, è l’essenza dell’uomo il suo paradiso. Non c’è segno che non inventi il seguente, ogni soffio plasmato è rivincita Si sposta il limite Il nulla, a seguire.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Auguste Rodin

L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (10)

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alessio carlini17 febbraio 2012

poesia che sposta gli occhi in luoghi rari da raggiungere... tutta la composizione è balsamo per la creatività e per l'arricchimento interiore, frutto del genio paziente, colto e vivo dell'autrice

EnzoL17 febbraio 2012

un testo in cui ci leggo il fluire della materia, e le certezze immutate della vita... amore, morte... una stesura di grande pregio... veramente speciale

rosanna gazzaniga17 febbraio 2012

Lirica dal profondo signicato, il ciclo della vita che nell'amore trova la sua espressione. Una chiusa che è un'altra intensa poesia!

Patrizia Ensoli17 febbraio 2012

Profonda e bella, materia, spirito ... immensità di molecole che s'assemblano e rivivono, la morte ... forse l'inizio... Sentita così e molto apprezzata...

Fiammetta Campione17 febbraio 2012

Un poetare di alto livello in questi versi che si soffermano sull'amore come centro della vita umana, che vince anche la morte e non conosce limiti, la leggo così. Splendida, da applauso

Clara Gismondi17 febbraio 2012

Bellissima poesia ...vita che diventa arte e viceversa... Limiti della forma che si liberano in un'origine senza segno. Le ultime due strofe sono superlative!

Berta Biagini17 febbraio 2012

Più spesso nella vita bisognerebbe fermarsi a pensare e riflettere – forse riusciremmo a capire molto molto di più - sentita.

Idalgo Visconti17 febbraio 2012

Uno scrivere di alto livello, sia per l'argomento affrontato e l'esposizione, una riflessione che mette a confronto la sfera spirituale e quella materiale (questo ci leggo) l'eterno e l'effimero. la grandezza dell'anima e la vulnerabilità dell'uomo... Piaciuta

Angela Fragiacomo18 febbraio 2012

L'amore che non cerca recinti, sposta il limite, il nulla, anche... ed è poesia... e che poesia! D'alto contenuto, stile, metafore superbe... sublime sensibilità d'artista! Inchino!

B
Barba19 febbraio 2012

Capolavoro di piccoli sontuosi e silenziosi versi. Tra pause calibrate e schiaffi di saggezza, si staglia acuto sentire "non c'è segno, che non inventi il seguente". Una luce in ogni passaggio rende la Poesia di raro spessore; "è l'essenza dell'uomo, il suo paradiso". CAPOLAVORO!