Illusione

Come soffio timido di primavera
l’impeto d’amor che ho inspirato.
Come viola il colore,
e bucaneve il timido gesto d’amore.
Quella brezza ubriaca dal desiderare,
da ugual sete intrappolata nel cercare.
Tanto ho bramato e desiderato,
altrettanto ha mostrato e poi negato.
Un limite la paura di amare
temendo altrettanto soffrir nel dover salutare.
Vita che nel viver incerto mi hai inserita,
non cercarmi per l’offerta della vita.
Non compro nulla!
Lasciami andare,
meglio il vuoto, piuttosto che penare.
©
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