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Impressioni 18 aprile 2012 · lettura 1 min · 5563 letture

Ballata di parole volatili

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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Sia come sia, la notte fuggita o il bagaglio sciolto a metà, la ballata di parole volatili è il primo istinto sceso dal letto gli apici hanno trafitto le intenzioni, un rantolio di corde poi la tosse finta per glissare l’eco non era prevista allargarci la bocca e ci giuriamo vicini che avrà tutto un senso Niente è netto, tranne la luce e il caffè che ansima dalla cucina
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (10)

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Patrizia Ensoli18 aprile 2012

Omesse parole trattenere e non affrontare leggo in questi versi, il rammarico di non riuscire ad andare a fondo nel comprendersi, parlarsi Particolarmente apprezza, versi incisivi e ben strutturati...

Emanuele Martina18 aprile 2012

davvero molto bella, originale e ben scritta, complimenti, segnalo e conservo

S
Sadness18 aprile 2012

Molto particolare e sentita ... intriga il precedente allo scendere dal letto e la tosse finta; cmq credo che alla fine le parole son fatte per volare bella e piaciuta molto, anche l'immagine la trovo molto adeguata, grande

Berta Biagini19 aprile 2012

Forse è proprio di prima mattina che riusciamo a mettere a fuoco quanto altrimenti ci sembrerebbe superfluo - la giornata si apre davanti, piccolo tassello nel quale convogliare tutto di noi sperando che tutto vada per il meglio.

Angela Fragiacomo19 aprile 2012

semplicemente incantata da questa stupefacente fotografia d'emozione al risveglio. L'autrice ha saputo con maestria indiscussa, condensare in pochi versi quell'attimo, all'alba, in cui ancora nulla è chiaro, se non la luce e l'odor di caffè che attende. Il sogno è ancora lì, nelle orecchie e negli occhi e nella testa, e confonde con un rantolio di voci lontane, l'onorico ed il reale. Ammiratissima, merita senza dubbio d'esser segnalata per un'ottima lettura!

Eirene19 aprile 2012

una sensazione che mi è molto familiare, il destarsi al mattino come vivere in un limbo tra pensieri, sogni e parole non espressi un unica certezza la luce del giorno e il caffè come ancora di salvezza... molto bella... una scrittura eccellente...

Clara Gismondi19 aprile 2012

Gran bella poesia ...mi ha letteralmente avvinta come quel profumo di caffé e quella luce d'un nuovo giorno.

Salvatore Testa19 aprile 2012

L'autrice sa cogliere con maestria anche le più piccole sfumature che messe tutte insieme costruisce un puzzle del risveglio compresa la caffettiera che ansima come una locomotiva in partenza per il nuovo giorno.

Donatella Pezzino20 aprile 2012

Come tanti flash i versi evocano un mosaico di sensazioni intensissimo e coinvolgente. Stupenda!

B
Barba20 aprile 2012

La luce che rischiara ogni cosa, scende impietosa anche sulle sensazioni, e sconvolge ogni certezza... che nulla è certo... Passaggi di rara densità e riflessioni profonde, rendono la Poesia in questione, avvolgente e meditativa.