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Home Poesie Brevi
Brevi 6 maggio 2012 · lettura 1 min · 3092 letture

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Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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Un appunto al vapore, peso nullo sulla tavola periodica ho messo bianco su nero aspettandoci sono cadute le ossa sullo zerbino
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L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (11)

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Angela Fragiacomo6 maggio 2012

Mi ha trasmesso disincanto delusione amarezza di un'attesa infinita, ossa sullo zerbino... il tempo s'è compiuto consumando... Un appunto dal peso nullo, ingenuità tradite... In ogni caso nell'ermetismo sensazioni a cascata Apprezzatissima, stile ineccepibile!

angelo cora6 maggio 2012

Delusione in brevi note d'intenso spessore, da consumata attesa - Ultra bella, -

EnzoL6 maggio 2012

ermetismo ed eleganza in pochi versi... sintesi infallibile, come sempre grande

S
Sadness6 maggio 2012

la trovo estremamente ermetica, il titolo dovrebbe aiutare in un certo senso pertanto m'immagino un'attesa a guscio e a lungo

Berta Biagini6 maggio 2012

Ogni speranza sembra persa in questi brevi versi che colpiscono - come sempre l'autrice ci ha abituato.

Fiammetta Campione6 maggio 2012

Tutto è stato vano, l'attesa, la speranza; il tempo è passato ma non è accaduto nulla. Disincanto, disillusione e impotenza, questo mi trasmette. Splendidamente ermetica.

Clara Gismondi6 maggio 2012

La sensazione è di caduta delle illusioni della possibilità di volare, il cuore chiuso a chiave... incapace di poter esprimere quello che sente. Passa tutto questo tormento!

Jade6 maggio 2012

Irrimediabilmente giacente in vana attesa come un seme che, chiuso nel suo riparo aspettava di germogliare e così non fu. Bellissima!

Donatella Pezzino7 maggio 2012

Nell'attesa delusa i cocci del cuore cadono con lo stesso peso greve e lo stesso rumore sordo delle ossa, ci sembra di evaporare nella stessa nube delle nostre illusioni. Stupendo breve ricco di pathos, magistralmente stilato.

Cinzia Gargiulo7 maggio 2012

Sempre più ermetico lo stile di quest'autrice che si avvale di immagini molto incisive... Il testo coinvolge lasciando una sensazione di profonda tristezza per quelle "ossa cadute sullo zerbino". Opera molto apprezzata.

B
Barba7 maggio 2012

è il bianco sul nero, le ossa prima della carne, un gioco di contrasti paradossali che spingono il lettore all'immersione riflessiva. Si libera secca e decisa. Tosta!