Mendicante

Tra rughe solcate di ricordi
palpiti incerti del cuore
e il sibilo di un faticoso respiro,
al crespuscolo del tempo
sogno distese illuminate dal sole
e l'amore di sempre
riscaldarmi il cuore.
Accovacciato nell'ombra più cupa
tra i ciotoli spigolosi di questa via
mi piego al pianto e alla nastolgia.
Nel muto sospiro avvolto da stracci
mi sento elegante,
seppur nel dolore
mi mostro un signore.
Nell'aria s'inebria prufumo di casa
il calore del focolare
il volto di mamma
la ninna nanna del mare.
Minuscole stelle riscaldan stasera
tra nuvole perse la gioia più vera,
una luna beffarda che illumina il viso
tra labbra confuse
or fugge un sorriso.
©
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Commenti (1)
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rstorace13 maggio 2012
sognare aiuta a sopportare la realtà... bellissima l'immagine del mendicante che si accovaccia nell'ombra e sogna, sente il calore della casa la ninna nanna di sua madre ... e finalmente sboccia il sorriso