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Impressioni 7 giugno 2012 · lettura 1 min · 3506 letture

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Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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* Cos'è questo silenzio, dimmi, non avrai smorzato la voce al tuo pensiero? perché se l'hai fatto, io divento analfabeta dei tuoi occhi che tanto sapevo leggere segno disegno di un'evasione e vaso di Pandora.
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L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (11)

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rita damonte7 giugno 2012

nel vaso di pandora c'era anche la speranza... ultima a morire... breve ma riflessiva bella poesia.

antonio gariboli7 giugno 2012

Alla fine del dubbio rimane la speranza. Versi finemente velati di tristezza e paura di perdere l'amato. Nel vaso di Pandora rimane solo la speranza sempre ultima a morire.

Duilio Martino7 giugno 2012

Bellissima... caratteri sbiaditi in quel libro che un tempo era molto leggibile. Presagio funesto... Chissà se è il caso di scoperchiarlo quel vaso di Pandora! Sintesi perfetta ...quel piccolo dettaglio che nasconde un immenso imprevedibile! Fiocoo e segnalazione!

Il dubbio si fa strada e chiede di essere dissolto, svelato. Conviene o no, scoperchiare quel prezioso vaso dove si nascondono i mali, ma anche i misteri del mondo?

angelo cora7 giugno 2012

Oltre il dubbio, rimane la mano della speranza - Molto apprezzata -

S
Sadness7 giugno 2012

... un po\' fuori dallo stile ermetico dell'autrice, questa poesia la sento dolce e melanconica, quel dubbio scuote e pretende ... quasi; segnalo e tengo

Angela Fragiacomo7 giugno 2012

sì, è doloroso non legger più gli occhi di chi amiamo, quando comprendiamo che dietro ad un'evasione dal mondo, c'è sofferenza, sofferenza in cui ha deciso di chiudersi, senza appello... particolare, diretta, pare un dialogo tra sé e sé, sempre fonte d'ammirazione comunque

Donatella Pezzino7 giugno 2012

Note amare e struggenti in quel rendersi conto di non riuscire più a leggere nel cuore della persona amata, segno di una distanza sempre più marcata. Molto, molto bella questa lirica. Complimenti!

EnzoL7 giugno 2012

penso che sia il momento più triste, il momento in cui la distanza prende corpo e diventa sintomo il momento del passo, oltre il confine del non ritorno... un testo diverso dal solito dell'autrice, meno ermetico e più diretto un grande grande scrivere

M
Mariasilvia7 giugno 2012

Fuori dai canoni comuni all'autrice, la lirica si estende in una dimensione che offre spazio e insegue una mente fervida e completa. I versi sono "uno spettacolo" anche se amari. Bella chiusa. I miei complimenti verissimiii.

h
hy ju7 giugno 2012

Esprimi in modo netto ed inequivocabile il tuo sentire. Mi fai provare sensazioni che mi colgono quasi alla sprovvista, però nello stesso tempo in te ritrovo sempre qualcosa anche di mio: sentimenti assopiti, emozioni allontanate...