Altra semifrattura ad ansa

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (7)
Un'analisi critica cruda, essenziale quasi brutale di un'interiorità non erronea ma differente. Bella, intelligentemente concepita e da segnalare. Grazie
non posso che condividere il pensiero di Giana, un introspezione tanto elegante quanto affilata, una firma che non delude la tua, e alla foglia rossa aggiungerei una dorata a questa... bellissima
Nessuno è PERFETTO! !!! TANTOMENO CHI SE LO CREDE! !!! Succede spesso... che la società ci faccia sentire " nella nostra interiorità " sbagliati ed inferiori solo perchè... siamo diversi da altri, non considerando che magari in realtà... potremmo essere anche più giusti. Ritengo a mio parere, che ognuno di noi debba credere in se' stesso e valorizare il proprio IO senza lasciarsi sopraffare da giudizi negativi . BELLISSIMA poesia! !! Mi ha fatto riflettere MOLTO anche per quanto riguarda la mia persoalità.
Quest'autrice ha la parola netta e precisa, che preme forte sulla carta per il bisogno urgente di esprimersi. Ha strofe decise, graffiate, come a scavare sul pensiero. Non lascia indifferenti, prende diretti allo stomaco e reclama un'emozione. Infatti emoziona e ci regala sempre un battito al cuore.
Introspezione forte. Cito Jacques Philippe: La perfezione si raggiunge non tanto attraverso la conformità ad un ideale, quanto attraverso la fedeltà interiore a delle ispirazioni. Credo sia così. Bellissima.
Questa disperata richiesta di punti fermi nasce da un'introspezione dolorosa, dalla coscienza dei propri limiti che spesso ci fa sentire oppressi... forse dovremmo accettarci così, con le nostre imperfezioni, con i nostri spigoli che rifrangono la luce in mille colori... perché è forse un modo più profondo di sentire e vedere la vita... Lirica sentita a condivisa in pieno, oltre che fonte di grande ammirazione! Eccelsa!
chi, a modo proprio, non si riconosce in questi versi? Credo che tutti, chi più chi meno, si sentano quella linea spezzata, almeno una volta nella vita, quell'errore chiu, nodo da rettificare... chi ostenta perfezione, è solo più prigioniero del suo senso d'inferiorità...eppure è un paradosso: fatichiamo dalla nascita all'adolescenza per differenziarci, per poi improvvisamente sentirci soli e voler appartenere... lirica importante, per stile e contenuto, lascia senza fiato





