'89, passi

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (7)
E' come una fotografia che prende vita... allora puoi sentire anche i rumori, gli odori... puoi andare oltre i confini ritratti dall'obiettivo... piaciutissima!
come evocare meglio, quel distacco?...non credo si possa... c'è tutto fra queste righe... il piombo, il peso, la gola chiusa, quel niente da dire, che è tutto, tutto quello che si potrebbe pensare e urlare in quel momento, l'implosione, dentro il gelo che già tocca le spalle... e facciamo finta di niente, che io vado e tu resti... dolorosa, come averla vissuta! piaciutissima, carica d'emozione
versi magici, ricchi di sentimento scivolano nella mente del lettore, coinvolgente ed incantevole, segnalo e conservo
Un'atmosfera tesa e carica del sentire di due persone che ignorano quale sarà il loro destino insieme... Frastornati dal mondo che gira intorno... ma nello stesso ben coscienti degli odori, dei sapori... Un qualcosa che si porta dentro e non solo fuori! Magnifica lirica sul distacco e sul vuoto che crea nonostante tutti i lacci che ci portiamo dietro...
Come guardare un film questi versi catturano si leggono immagini di uno spaccato di vissuto ancora in cerca. del giusto finale
ma che meraviglia, stranamente più estesa del solito in questa lirica l'autrice scrive le inquietudini e narra dei distacchi, di ampio respiro questi versi, profondi come sempre costruiscono l'immagine in tutti i suoi risvolti
Grande atmosfera evocativa che mi riporta a sensazioni conosciute di distacco, gelo nel cuore e amara consapevolezza. Complimenti, originale e carica di pathos. .







