Qui sto
Riccardo Ruschetti
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Spighe di grano,
ondulanti al vento,
accarezzano
palme di mani insanguinate
tra l'oro infinito.
Confini si perdono all'orizzonte,
lasciando libero al nulla
il mio passo
ferito.
Ma fermo io sto.
Timoroso di cadere,
lascio le mani colare
su questa terra
già pregna di me, tra
foglie di luce fioca e
gerle di erbe odorose.
Lo scorrere limpido
lontano non è,
ma qui
ancora io sto,
qui...
dove il mio pensiero
ha incontrato te,
sfiorando dell'incoscienza il sangue,
serrando nell'ardore i pugni.
Qui,
dove il sole
mi ha riacceso e
la pioggia
non mi ha mai placato.
Qui,
dove riparo non v'è...
ho respirato
indelebilmente
te.
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L'autore
Riccardo Ruschetti
Commenti (2)
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Antonella1718 febbraio 2014
un luogo dove ogni cosa ricorda la persona amata... respirare ed essere in parte placati di tanto dolore... in armonia essere e vivere... nonostante tutto
carla composto21 febbraio 2014
un ricordo struggente, che non vuol esser congedato, ma al contrario vuole ripercorrere le stesse vie di un amore per poterlo ritrovare nella sofferenza... veramente sentita ed apprezzata il mio plauso


