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Introspezione 15 luglio 2012 · lettura 1 min · 3028 letture

Teniamo il passo

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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Ci piaceva il giardino lussureggiante, frutti di ogni sapore - sdolcinati - ci cadevano in bocca, e a piedi scalzi sfioravamo tappeti di spine indifese Oggi, lontani anni di sete, camminiamo sui soffi di una terra di zolfo, strada sine qua non per anticipare l'aria degli inferi
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (7)

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EnzoL15 luglio 2012

ineluttabile l'incedere del tempo rende asprezza e amarezza anche dai frutti più dolci e spesso, ahimè anche quello che di luce rifulgeva i sorrisi diventa tetra malinconia ricca di amarezza una poesia veramente bella

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rstorace15 luglio 2012

dal paradiso in cui tutto è dolcezza e bellezza ad una terra di zolfo, anticipatrice degli inferi... ci spinge a riflettere questa splendida lirica, di chi sarà mai la colpa!!!versi intensi, forti, che raggiungono il cuore e la mente... bellissima

Sara Acireale15 luglio 2012

Abbiamo avuto un periodo relativamente facile... si poteva spendere di più, fare le vacanze e... adesso sembra di essere caduti proprio in basso e cadere dall'alto... fa un po' male ma penso che se non ci lamentiamo sempre e "sfruttiamo" al meglio questo periodo di crisi possiamo scoprire dei grandi valori... Gli italiani abbiamo sempre dimostrato di avere delle "risorse incredibili"...

Angela Fragiacomo15 luglio 2012

C'è stato il sogno, poi il tempo del sogno ad occhi aperti, tutto era, in armonia e morbidezza, neppure spine ferivano... poi la sete, e ancora... e ora, la terra arida, sine qua non, attendendo la fine... Dolorosa disanima d'una curva di vita: l'ascesa, il sublime, la caduta, la vista dell'inferno sotto... Lucida, lascia silenzio e sgomento...

Salvatore Testa16 luglio 2012

L'anticamera dell'inferno questa terra di zolfo, che raffigura questi tempi tetri dove è lontano il ricordo del giardino lussureggiante. Talentuosi versi che apprezzo tanto.

Rosanna Peruzzi16 luglio 2012

Versi molto intensi che fanno riflettere, su quanto sia lontana questa terra di zolfo dal giardino incantevole di un tempo lontano. Molto apprezzata. Complimenti

Emanuele Martina16 luglio 2012

dopo il temporale c'è sempre il sole, anche nei momenti difficili, negli anni in cui bisogna lottare solo per sopravvivere, cambierà...bellissima, segnalo e conservo