Io sono
Scrittore di narrativa e poeta a tempo perso. Scrivevo fin dalla più tenera età, e questo vizio mi è rimasto anche nella mia maturità. Amo la filosofia e la studio, pur essendo consapevole dell'impenetrabilità fenomenica dell'uomo. Inizio ad essere molto Socratico, perché so di non sapere. Gli intellettualoidi di oggi
Commenti (3)
Apprezzabile per la ricchezza delle immagini, anche se l'Autore si fa talora prendere un po' la mano: cos'è uno sguardo "tropico"(dal dizionario Gabrielli della lingua italiana:"come agg. posposto al sost.,solo nella locuzione ANNO TROPICO")?E poi,"al lume del rancore"non riecheggia un po' troppo da vicino "Un giudice" di De Andrè...? Resta, però'il fatto che questo lungo componimento riesce a suggerire emozioni( non è questo, in fondo, lo scopo della poesia...?)aiutato anche dallo splendido, struggente brano musicale di accompagnamento.
beh! credo che la cosa più difficile nella vita sia guardare dentro se stessi e scrivere versi intimi e reali su come siamo e chi siamo, incondizionati da vincoli e timori!! credo che questa prova dell'autore sia magistrale in questo senso! è un capirsi e riconoscersi pubblico, senza remore, con consapevolezza e maturità, e c'è una musica speciale che percorre tutta la lirica rendendola toccante!!! apprezzata molto!
Nei suoi studi pionieristici sul tropismo nelle piante, nel 1880 Charles Darwin dimostrò che gli apici vegetativi si piegano verso la fonte di luce un esempio sono i girasoli, penso che l'autore si riferisca a questo quando parla di tropismo. riguardo la poesia tangibile è la sensibilita' di chi scrive nel descrivere il dualismo che alberga in ogniuno di noi

