Femminilità contesa!

Errabonda vaghi con l’animo in questa tua spasmodica ricerca interiorizzata.
I tuoi sorrisi timidi e racchiusi in un ironica tua riservatezza di follia.
Una donna esule sei,
pur accogliendo interiormente la spavalda demenza
delle innumerevoli certezze degli altrui inganni.
Ti hanno scorto in riva a un fiume nella notte,
a contar di numero le stelle riflesse sopra le sue acque.
Ti hanno udito nel dialogo tuo,
a proferir poesia tra il riverbero soffuso della luna ... tutt’intorno.
Hanno cercato d’imitare la meraviglia stagliata nel tuo viso,
mentre l’erba rigogliosa del tuo interiore cresceva.
Suonavi distrattamente con le labbra, un filo d’erba.
Per la tua fremente attesa, costoro ti hanno deriso.
Per la tua identità totale, ti hanno schernito.
I tuoi occhi sempre attoniti e spalancati
nel dispiegarsi in volo dei tuoi sogni.
Ti hanno raccontato mille bugie, e altrettante menzogne,
pur da condizionarti nell'amore indefinibile ...
che essi chiamano passione.
Giammai costoro potranno sottrarti al privilegio
della tua concettuale negazione;
difesa a oltranza la tua,
per catturarne della tua fantasia la massima tua aspirazione.
Per l’eterna e casuale tua mutazione interiore,
tu non sei altro che un numero primo in sequenza ripetitiva.
Tu sei una identità unica,
che vibra una propria armonia universale.
Eretica e errabonda ora vaghi,
con l’animo in quiete a contar gli innumerevoli astri interiori tuoi.
Un'esule sei divenuta, che ti racconti la tua poesia
in vaniloqui interiorizzati.
Una femmina tu sei, che rappresenti i giorni tuoi
come fossero la schiusa di infinite ali nel vento,
e che nel loro volo imprimono la libertà
a un tuo sogno idealizzato.
Per l’eterna e casuale mutazione umana,
tu amica mia non sei altro che una femmina monade
che tiene un filo d’erba stretto nelle proprie labbra.
Tu sei una donna che suona l’infinite melodie
dei tanti universi nascosti in questa terra.
Tenteranno in tutti i modi di conformarti in una femminilità anonima,
al pari della loro stessa meschinità.
Ma tu ... amica mia,
non tradire mai la tua diversità di donna.
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