Mi hai regalato un pesce

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (9)
una poesia che mette in evidenza l'abilità di chi la scrive e la sua capacità poetica, la chiusa ha incontrato l'emozione nel mio cuore e ne ha fatto pensiero e riflessione, una magia che pochi riescono a fare. Un'ottima poetessa, di spessore.
mi colpisce come spesso il tuo pensiero perfori (non uso questa parola a caso) il monitor incisiva e potente questa tua poi la chiusa...
ci piace credere alle apparenze! è questa un'agghiacciante verità! e siamo talmente persuasi a non approfondire, che regaliamo persino superficialità, di sentire e sentimenti, così colui che invece "vede" si sentirà solo nel dramma del mondo... sintonizzato sul dolore, incomprensibile e urlante... strepitoso poetare! m'inchino a tanta bravura!
secondo il mio parere una metafora... ben critta ... il fatto che sia muto non vuol dire che sia sordo... forte lirica che tocca più temi ...molto apprezzata
Una metafora davvero "perforante" questa del pesciolino... nella bolla... Messa abilmente in versi e con una chiusa molto significativa! Abilissia! Complimenti F*S
la vita ci regala l'evidenza di un dolore, di una finzione, di un accontentarsi... Siamo un po' tutti pesci dentro una boccia di vetro a surrogare lacqua ferma e immaginarla un torrente. Spelndidi versi dentro una dolorosa metafora
Regalare qualcosa con estrema leggerezza, senza comprendere i risvolti drammatici che quel qualcosa comporta. Il pesce, chiuso dentro una bolla, senza vie d'uscita, da solo nel suo dolore, che non può gridare, perché "muto" per antonomasia, che non riceve conforto perché oltre che muto lo si crede anche sordo; descrive bene questo dono, dal drammatico risvolto.
Superficialità e noncuranza, mancanza di rispetto verso gli altri. Un gioco al massacro in cui si "usano" le persone, senza tener conto delle altrui sensibilità. Questo ho letto nei versi, che mi hanno colpito e per lo stile e per lo splendido uso della metafora come solo quest'Autrice sa fare
Metafora o meno, la libertà del luogo naturale, non ha paragoni... e se poi incontra la sensibilità e l'umanità dell'autrice... questa privazione vivente... non ha niente del regalo. Ironica tagliente e profonda. Troppo belli i versi finali.








