Il sorriso effimero del tempo

Annaspo in passo disuguale
nel mio forzarmi claudicante
Perduto ... smarrito sono
per vocazione esistenziale
*
Meri pensieri trascendono
di percezione primitiva sprofondano
L’istinto mio di ugual misura
alla mia sopravvivenza
*
In balia dell’universale sono
ciò che non mi rappresento ... sono
Mai mi attese il mio spazio- temporale
io stesso il viaggiante del mio vaneggiare
*
Mai mi tese mano il fato
nel fermarmi il tempo vano
Dell’esistente universale
insito vi è l’inganno mortale
*
Sono cieco e zoppicante
Un molteplice passante
dell’illusione effimera ... del pensante
*
Dell’immenso noi siamo i semi
dell’immenso noi siamo i frutti
Siamo le saette del suo temporale
siamo soltanto il fulmineo suo balenare.
©
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L'autore
Giuliano leandro loy
Scrittore di narrativa e poeta a tempo perso. Scrivevo fin dalla più tenera età, e questo vizio mi è rimasto anche nella mia maturità. Amo la filosofia e la studio, pur essendo consapevole dell'impenetrabilità fenomenica dell'uomo. Inizio ad essere molto Socratico, perché so di non sapere. Gli intellettualoidi di oggi
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