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Cronaca 13 settembre 2012 · lettura 1 min · 5007 letture

Adolescenza negata

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Giuliano leandro loy 53 poesie pubblicate
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Nessun paradiso per te piccola mia soltanto una casa non tua Un cielo il tuo scaraventato in un recinto dipinto di un azzurro negato Il tuo adolescenziale pianto il tuo inesprimibile dolore lontana dal tuo affetto di riferimento Ti hanno immesso forzatamente con un arbitrio disumano in una casa avvilente per la contesa tua genitoriale Per un loro arbitrio sociale la mercificazione della carne la negata adolescenza La tua innocenza contesa giuridicamente vilipesa dentro una disputa che non ti appartiene Nessun sogno per te stella di luce spenta soltanto una casa famiglia ben lontana dal tuo amore ben distante dal tuo sogno.
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Le case famiglia in molti casi servono assolutamente, ma alcuni episodi di cronaca sociale ne determinano delle nostre istituzioni degli sbagli madornali. La problematica sociale che si pone in questi casi è illogica, poiché difficilmente le assistenti sociali e i giudici dei minori a determinate loro sottovalutazioni, ne rendono ammenda. Figli sottratti a chi non si dovrebbe, e adolescenti lasciati in mano di carnefici genitori, spesso i loro aguzzini quotidiani. Si pensa istituzionalmente di distinguere il giusto ... dal vero: niente di più paradossale!

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L'autore
Giuliano leandro loy

Scrittore di narrativa e poeta a tempo perso. Scrivevo fin dalla più tenera età, e questo vizio mi è rimasto anche nella mia maturità. Amo la filosofia e la studio, pur essendo consapevole dell'impenetrabilità fenomenica dell'uomo. Inizio ad essere molto Socratico, perché so di non sapere. Gli intellettualoidi di oggi

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Commenti (7)

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Maria Luisa Bandiera13 settembre 2012

Non si può fare nessun commento, la poesia si esprime da sé, la trovo semplicemente stupenda, "purtroppo nel suo genere" ...apprezzata, segnalo! Azzeccata anche la scelta della musica.

Grazia La Gatta13 settembre 2012

Ben espresso in versi un problema sociale, ormai, molto diffuso; genitori che non hanno capito l'importanza di un figlio e che, quando si decide di mettere al mondo una creatura, il proprio IO va messo da parte per il bene e la crescita del figlio che non ha chiesto di venire al mondo ma ha tutto il diritto di essere amato. Bellissima.

Duilio Martino13 settembre 2012

Una poesia Toccante... esplicativa la nota dell'autore... Certo è che difficile giudicare soprattutto quando si tratta di un tema così delicato e difficile da affrontare! Piaciuta!

Fiammetta Campione14 settembre 2012

Vero, altro non si tratta di mercificazione, e purtroppo l'oggetto sono i bambini e i ragazzi, i quali non hanno nessuna colpa... non hanno certo chiesto di essere messi al mondo... tutto ciò è tristissimo. Un plauso all'autore per aver posto l'attenzione su un argomento delicato e scottante.

Paola Galli18 settembre 2012

purtroppo questa è triste verità! troppo spesso non si agisce con cautela, sensibilità ed attenzione, salvaguardando il bene di bambini e ragazzi che non per loro scelta si trovano invischiati negli errori e malattie degli adulti!! di conseguenza il risultato è che spesso tutte le conseguenze di questi atti ricadono proprio su quegli esseri innocenti, che avranno le loro vite condizionate per sempre da tali atti, molto spesso dettati da interessi più che da umana carità!! molto condivisa e sentita!

Giacomo Scimonelli21 settembre 2012

questo argomento mi tocca da vicino essendo educatore in una casa famiglia da 15 anni circa... in alcuni casi si commettono errori ... in altri casi si salvano invece degli innocenti ...ricordiamo che nelle case famiglia vengono accolti soprattutto minori vittime di abusi... psicologici ma anche sessuali... secondo me è inutile la casa famiglia per i figli contesi tra i genitori, si dovrebbe agire diversamente con l'aiuto a domicilio... versi comunque veritieri e sentiti... ben scritta

Marina Lolli2 ottobre 2012

ritrovo vividi in questa poesia il dolore, il malessere e lo spaesamento vissuto da bambini e ragazzi con i quali ho avuto modo di lavorare, bella poesia, veramente