E poi, ma poi
Riccardo Ruschetti
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Parole stanche.
Parole prepotenti.
Parole inzuppate...
mai asciugate al sole,
incrostate al cuore
soffocanti calore.
Parole che cesellano ricordi
fino a scolpirne la memoria...
memoria che riaffiora all'imbrunire...
respirando notti afose ed insonni...
graffiate... sporche...
notti infinite.
Ma poi...
basta un gesto,
un arguto silenzio,
quel nostro sguardo...
complicità ritrovata
nel scioglierci i lacci
del reciproco abbandono.
E poi... ma poi...
il respiro non ci abbandona,
s’allunga...
poi s’accorcia...
nei nostri occhi c’imprigiona.
Mani e labbra
percorrono
le invisibili strade della pelle,
vicoli profumati...
si perdono per ritrovarsi
ancora...
...e ancora...
dove le parole non esistono più
ed il cuore impazza
spingendoci sempre più su...
nell’infinito profumo
del nostro blu.
©
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Riccardo Ruschetti
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