Rifletto di te

Dove sono
le tue parole sussurratemi,
che tentavo di leggervi
la tua femminilità/
Dove sono le mie parole
trasportate dal vento
e smarrite dentro la tua anima/
Dove sono gli sguardi ammiccanti
e gli occhi nostri compiaciuti
nella reciproca comprensione/
In noi tutto muta lentamente,
assumendo le varianti indecifrabili
della realtà e della sua follia/
Guardo il tuo volto immerso nel rancore
e ne constato la mia stessa malinconia/
Con il trascorrer del tempo
muta tutto in noi/
Rimango nella attesa
di un naufragio interiore
sopra le onde del tuo pensiero/
M’inebrio compiaciuto
del mio silenzio.
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L'autore
Giuliano leandro loy
Scrittore di narrativa e poeta a tempo perso. Scrivevo fin dalla più tenera età, e questo vizio mi è rimasto anche nella mia maturità. Amo la filosofia e la studio, pur essendo consapevole dell'impenetrabilità fenomenica dell'uomo. Inizio ad essere molto Socratico, perché so di non sapere. Gli intellettualoidi di oggi
Commenti (1)
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EnzoL5 ottobre 2012
ogni cosa muta, si evolve e si incenerisce, ogni cosa matura invecchia per morire un secondo alla volta nel tempo, s'infrangono gli occhi splendenti nelle forme ragrinzite di un affetto fraterno, di un amore appassito che disattende la sua promessa... dolce malinconia, bei versi
