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Riflessioni 15 ottobre 2012 · lettura 1 min · 2562 letture

Più giri, groviglio

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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Si parlano tra loro le parole mai dette accavallate rimescolate rimesse in fila casuali mai più le stesse non suono univoco tirate a singhiozzi nei meandri rimosse, rinnegate annegate... Tutto, intorno fa un estraneo rumore sola, una sillaba superstite raschia il silenzio
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

2^ classificata al Concorso nazionale di Poesia "Premio Istrana 2013" XV edizione

L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (12)

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Poesiaerre15 ottobre 2012

un'anima ritrosa, parole mai dette, ma in continuo fermento pronte ad erompere in ogni momento... e tutto incomincia da quell'unica sillaba ...

carla composto15 ottobre 2012

...parole mai dette che tra loro s'intrecciano si raccontano senza un filo logico... vorrebbero essere ascoltate... liberate... meravigliosa lirica... che sento mia ... brava autrice ... di spessore

g
giovanni bagnariol15 ottobre 2012

Raffinata lirica per esprimere l'aggrovigliata e complessa realtà di una "grammatica del pensiero".

Elle15 ottobre 2012

Quanto potere hanno le parole. Ma quelle che restano soffocate e imprigionate, fossili di altre parole belle, mai pronunciate... preziose, dorate, racchiuse nel silenzio che prima le partorisce e poi se le riprende tra quelle parole orfane, quelle che eran destinate... le parole senza alcuna voce, chi mai le ascolterà?

Donatella Pezzino15 ottobre 2012

Le parole mai dette continuano a vivere una vita propria, parallela, come prigioniere nel folto dell'anima, sfogando il tormento della loro reclusione in mille combinazioni diverse... grovigli che le compongono e le scompongono ma che non le uccidono mai. Una lirica bellissima e raffinata.

Patrizia Ensoli15 ottobre 2012

Silenziose e non pronunciate le parole sono quelle che alla fine incidono di più... e quanti danni possono arrecare se annegate perché tornano, tornano sempre!! Così l'ho letta io e sentita mia!!

EnzoL15 ottobre 2012

un bel garbuglio che cerca in spinta la ragione della sua vita parole, sommesse, mai dette, pansate, tritate, grande ritmo in questa tua, oltre che un pensiero che perfora grande

Alberto De Matteis15 ottobre 2012

Raffinata riflessione su quelle parole mai dette che si parlano tra loro e quella sillaba sola che raschia il silenzio. "Le parole sono pietre", ancora di più quelle silenziose, quelle mai pronunciate. Bellissima poesia molto piaciuta.

omissam15 ottobre 2012

AUTRICE DELLA SETTIMANA- ho detto tutto... quando entrai nel sito, due anni fa credo, una delle prime poesie che lessi fu di Rita... anche questo contribuì a farmi rimanere qui,,,,,,,,grazie, per tutto quel che ci doni...

Fiammetta Campione16 ottobre 2012

Una lirica che rende in modo eccellente il concetto... le parole, già... che possono sparire nel vento o avere una forza prorompente MAGISTRALE

Nadia De Stefano17 ottobre 2012

le tue parole sono una sinfonia magistralmente condotta... complimenti autrice della settimana, sempre più

B
Barba17 ottobre 2012

Bello il ritmo che imprimi, e le parole trattenute che lasciano quella sillaba... Mi piace quel "raschia"; potente. Tutta la poesia è armonia.