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Morte 3 novembre 2012 · lettura 1 min · 2542 letture

Non ti scordar di me

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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Fiori su fiori coprono il freddo di primavere recise qualche stagione ci lascia il respiro cadono lettere senza radici -ma il nome non serve a chi sta dormendo un’eco torna indietro dal puzzle di numeri e foto -il mondo immobile Lo sciame dei vivi si affolla a riesumare giorni finiti; qualcuno manca, si dice non sia capace di piangere qualcuno crede che la morte renda liberi e cura un fiore sul davanzale -un fragile “non ti scordar di me”
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (10)

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santo aiello3 novembre 2012

Qualcuno crede, qualcuno piange... qualcuno non sa cosa dire e intanto fiori su fiori sul mistero, sulle paure. Il nome non serve a chi sta "dormendo", solo il calore di un ricordo, un pensiero in un fiore, una carezza ancora ci può aiutare, a noi che siamo lo sciame dei vivi, che non sappiamo scegliere se credere o mentire... Poesia che nella sua dolcezza risveglia domande, riflessioni sulla nostra stessa esistenza, che crediamo piena di certezze e che poi naufraga regolarmente davanti al silenzio di chi dorme, di chi non c'è più... L'ho apprezzata molto, complimenti all'autrice.

rita iacobone3 novembre 2012

E' nei fiori, simboli di primavera, che nascondiamo emozioni e rimpianti per chi non c'è più,con il loro profumo e bellezza tentiamo di offuscare la morte orrenda. Versi letti con intensità.

Fiammetta Campione3 novembre 2012

Questa lirica tratta l'argomento non tanto della morte, a mio avviso, quanto di come noi, esseri mortali, cerchiamo di stabilire con essa un rapporto, un approccio; e lo facciamo ognuno a suo modo, ognuno come può... resta il fatto che la morte continua a rappresentare un mistero... una lirica profonda che testimonia tutta la bravura e la maturità dell'autrice.

g
giovanni bagnariol3 novembre 2012

L'uomo ha sete d' Infinito ed è stato creato per la vita non per finire in un nichilistico "nulla" . Bisogna essere sinceri e riconoscere che anche la vecchiaia e la malattia (cose tra loro molto simili) in sè sono da considerarsi negative e francamente, per quante meditazioni si possano fare vicino ad una tomba non possiamo e non dobbiamo rassegnarci a finire in un mucchietto di fosfati accontentandoci di lasciare dietro noi un consolatorio quanto effimero ricordo. O c'è una Vita oltre la nostra misera vita o nulla ha senso, neppure un fiore ed un lumino. Ringrazio l'autore di questa bellissima lirica che mi ha dato lo spunto per dilungarmi, forse anche troppo, in queste personali considerazioni.

Patrizia Ensoli3 novembre 2012

Un delicato e raffinato modo di raccontare la vita, i suoi moti, il suo andare e tornare... Il mondo non si ferma, malgrado noi i giorni si susseguono, malgrado chi va... Ogni essere, ogni pensiero da quel senso alla vita che più gli è congeniale... per sopravvivere per darselo " quel senso " Così mi ci sono immersa... Di una bellezza sconvolgente!!!

Alberto De Matteis3 novembre 2012

Fiori su fiori per tante primavere recise... Quanti ricordi suscitano nel lettore i versi della bellissima lirica che merita un plauso particolare sia per il contenuto che per lo stile. Complimenti.

Emanuele Martina3 novembre 2012

davvero molto coinvolgente, versi che identificano l'andamento della vita in modo sublime, complimenti

M
Mau03583 novembre 2012

Indiscutibilmente pregevole per forma e contenuto che apprezzo e condivido. In una parola, piaciuta. La trovo inoltre ispirata al Camposanto, forse ad una visita di questi giorni, che ha indubbiamente spinto l'autrice ad un pensiero più largo e profondo.

EnzoL3 novembre 2012

molto coinvolgente questo ciclo, il tuo modo di tratteggiare il percorso di una vita carica d'emotivo pathos tutta la lettura bra va di più!

carla composto13 novembre 2012

toccante lirica che tratta un tema forte con estrema delicatezza... la morte - mistero - certezza... so cosa significa posare un fiore e meditare... lungamente ... un plauso a questa eccellente poesia...