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Introspezione 13 novembre 2012 · lettura 1 min · 4990 letture

Parto in dolore

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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Di pretese, la fiamma circonda il fianco indurito la porta inchiostrata di muti alfabeti s'apre a vuoto, mostra il rovescio uno sforzo, un senso di polpa nel nodo scorsoio il parto vivo che mi decide -come può nascere un prato intero: fruscii, ronzii, vulcanici sbocci (stordito ogni senso) mi divido, le doglie in quattro ventri uteri in apnea chiare strapazzate sottendo un luogo indolore un canto bendato un urlo per la mente prima che giri, il sangue per vie senza uscita
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (5)

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Aldo Bilato13 novembre 2012

e non v'è via d'uscita... la mente sputa sentenze senza chiedere il come, il quando ed il perchè... partoriamo giornalmente senza doglie e nella terza strofa ci ritroviamo a decidere della nostra sorte...

EnzoL13 novembre 2012

tutto mi porta alla nascita artistica intesa come atto puro, di creazione... ogni cosa che si crea è partorita nel dolore, ed in questa tua si ha proprio il senso quasi carnale dell'evento. ammiratissimo

carla composto14 novembre 2012

intense metafore... lirica intensa che ci riporta al dover a volte partorre con dolore avvenimenti e situazioni che ci si presentano nella vita... così l'ho intesa... molto bella ...brava come sempre l'autrice

Fiammetta Campione16 novembre 2012

Succede... trovarsi a dover scegliere, decidere di noi e della notra vita, ed ogni scelta presuppone delle rinunce... ecco allora che il "parto" diventa doloroso, sofferto Uno splendore poetico che mi ha suscitato grande ammirazione.

Stefano Drakul Canepa21 novembre 2012

fantastica poesia nella quale le metafore si intrecciano apparentemente ermetiche ma alla fine i versi lasciano una sensazione precisa, fisica... il segno della comunicazione, non è da tutti... s u p e r poesia