Ingranaggio ribelle
Riccardo Ruschetti
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E vado ad alzar gonne
dell’altrui pensare,
scoprendo segrete sottane,
sottili polveri che,
impercettibili,
offuscano detriti di ciò
in realtà,
al di qua ed al di là,
ineluttabilmente
sta.
Di olezzi
seppur celati,
profondo taglio cerco
il contatto,
sì da scardinar dagl’occhi
il distorto dorato
miraggio.
Sincerità...sì...
la mia vita s’è incentrata
tutta qui,
lontano da ingranaggi
di rovi senza spine...
da chiodi spuntati
che le mie mani
potran sempre
ferire.
E se lealtà
dovessi trovar dispersa
tra labbra e cuori amici
ché del mio passo
non san che fare...
lo sguardo volgerò altrove,
lontano da false premure
di bocche predicanti
dissonanti suoni
al malcelato mio
fervore.
©
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Riccardo Ruschetti
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