No, ma non posso
Riccardo Ruschetti
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No, dovrei dirti,
per quel che in fondo
non son mai stato,
per ciò che il sesso
non mi ha mai spiegato.
No, dovrei dirti,
per quelle lance
trancianti di noi la fame,
che han generato dalle parole
troppo spesso
solo lame.
No, dovrei dirti,
ma non è semplice
che lo dica,
perché mai di te potrò
dimenticare
ciò che l’acqua in sé ha
innata vita.
No, dovrei dirti,
ma senza offesa, senza
alcun rancore,
per sciogliermi dai lacci
ed incatenarmi all’uscio
del tuo cuore.
Senza entrare.
Senza uscire.
Fermo lì,
per non dover perire.
Ma ora, no, ti prego,
non lasciarmelo più dire,
che dell’orgoglio mio
non so più che fare,
sì che del sapore tuo
gusterei, ora,
il perché morire.
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Riccardo Ruschetti
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