Visita d'amore
Giunse ancor Amor
a batter al mio uscio
quand’ormai ero sopito,
e’l sonno m’era greve
che più il mio animo
non si scotea
Con in mano il mio cor
seppur fossi restio
m’apparve sì scolpito,
e mi toccò lieve
pieno del suo animo
che mille ne valea
E disse con cauta voce:
‘Vedi, il tuo cuor ch’ancor batte
e freme e si torce
e tu sai ben ciò che cerca,
allor in gabbia non relegarlo
e stai sempre sveglio a donarlo’
E tuonava in me la sua voce
che più de l’altre sbatte
e di fiamma viva contorce
e sempre il ben ricerca,
sì che il mio cor non poteva abbandonarlo
ma sol mi restava di risvegliarlo
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!