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Riflessioni 1 febbraio 2013 · lettura 1 min · 2699 letture

Monadi

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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Accanto e accantonati in silenzi ottusi, siamo casi dispersi monadi per derive Sabbie bruciate di qualche deserto in attesa di bufere stiamo immobili, per eccesso di prudenza
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L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (7)

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Alberto De Matteis1 febbraio 2013

Monadi concatenate l'una con l'altra, ma distinte, non comunicanti fra di loro; così, a volte, ci comportiamo noi umani e, per prudenza?, restiamo immobili, senza reagire, perché pensiamo che già tutto sia stato stabilito. Occorre reagire di fronte a certe situazioni, e non aspettare, come quella sabbia bruciata del deserto che attende una bufera per potersi muovere. Interpretazione condivisa? Questa poesia, a me piaciuta tanto, l'ho sentita in questo modo.

Clara Gismondi1 febbraio 2013

Quanto riesco a capire ciò che esprimi attraverso i versi! E quanto poco viviamo a esser troppo prudenti! Molto bella e vera... fondamentale direi!

Aldo Bilato2 febbraio 2013

Quando la poesia si fa carico della sofferenza trova armi potenti come questa per comunicare

Berta Biagini2 febbraio 2013

Difficile controbattere su quanto l’autrice comunica in questi versi – in ognuno vive una parte di noi che non sempre sappiamo accettare.

Jibi2 febbraio 2013

L'immobilità e la troppa prudenza nell'andare verso l'Altro, alzano muri insormontabili, la mancanza di comunicazione, diventa aridità di sentimenti. Chapeau!

EnzoL2 febbraio 2013

Una bella riflessione, un immobilità che schiaccia e che spesso è complice delle nostre giornate, aspettare senza agire, in ogni cosa della esistenza non è detto sia sempre bene, anzi... molto bella

carla composto4 febbraio 2013

fermi statici a volte facendo finta di non vedere... apettando che ciò che deve accadere... accada senza il nostro intervento... bella la metafora del deserto... versi intensi e sempre ben scritti