Cuori di pietra
Memorie
perdutamente lascive
scorrono rivali
ai giorni eretti
dei nostri templi.
Ricordi offuscati
nel cuore della gente
da viziosi sfarzi
di società corrotte
dai cuori di pietra.
Piccoli lumi
tremolanti… fiochi urlan
in fin di voce parole
che sgorgano dal cuore
torrenti di primavera
dai monti adornati
d’aromatiche spezie
cogliendo le emozioni
d’un amore imprigionato
nei cuori di pietra
della nostra società.
Ah, che triste vedere
l’indifferenza!
Quale sorta di vita
può esser ilare
se diffida del prossimo
volgendo lo sguardo
verso l’ignoto
come se nessuno esistesse
al di fuori di noi.
Società…
che termine elegante!
Privo di ricchezza,
svuotato dal nulla
per le nostre sciocche paure.
Amore?
Un’elegante parola
Scritta ovunque,
scolpita sui muri,
ma non nei nostri cuori.
©
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L'autore
Marcello Esposito
Nato a Brescia, cresciuto tra la Franciacorta e la Brianza, sotto i cieli lombardi ha lottato con le prime tensioni amorose. Affascinato dalla Capitale, ne sente la mancanza senza aver il coraggio di lasciare la terra bresciana. Impiegato presso la pubblica amministrazione è sempre stato ancorato alla poesia come "sal
Commenti (1)
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O
Oliviero Angelo Fuina15 marzo 2007
Lettura interessante per linguaggio ed enunciato. Sicuramente di mio gradimento. L'unica cosa che mi lascia perplesso è quell'unica apocope (urlan) che nulla aggiunge ad una metrica libera e mal s'amalgama al tessuto della tua veste poetica di questo bel componimento.