Vibrazioni
Riccardo Ruschetti
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Ulula affamato
avvitato stretto
come un bullone,
di suppliche le vene
ne fanno tremar
le pareti
il cuore.
Dita vibrano
artigliando oscuri lampi,
nodi a sciogliere
e petali a violare,
fin là dove il tempo
dissolve il verso
perdendo il passo
nell’infinito mondo
caduto
fuori noi.
Poi
leggero il sorriso
rispunta su labbra
a sbottonarmi il cuore
e
come bimbo torno
alle mie piccole cose,
tra briciole di luce
profumanti viole
a raccontar per sempre
di noi
impercettibili
roboanti parole.
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Riccardo Ruschetti
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