8 Marzo 2013
E’ l’otto marzo, festa della donna,
nell’aria c’è il profumo di mimosa,
nel sole c’è il calore della festa,
nel cuore c’è la gioia della vita.
Nell’animo gentile d’ogni donna
germoglia un seme che si chiama “Amore”.
Non s’ode la campana della chiesa,
ma sembra che una musica divina
circondi con la dolce melodia
quel fiore eterno che si chiama “Donna”.
Un simbolo d’amore e di bellezza,
un frutto che matura nella vita.
E’ l’otto marzo, festa in tutto il mondo,
un giorno per riflettere sul ruolo
del simbolo più bello e più fecondo
ch’è quello della donna, ma non solo ...
perché sappiamo tutti che la donna
è pure: figlia, sposa, madre e nonna!
Descrivere la donna in quattro versi
è cosa assai difficile ed assurda,
perché la donna è il cuore della vita,
l’emblema più incantevole e splendente.
E’ il fiore più gentile e profumato
che va onorato, amato e rispettato!
Il maschio, questo essere importante,
dovrebbe ringraziarla giorno e notte,
perché soltanto tramite la donna
può nascere e godere la sua vita!
...Se l’uomo è l’elemento naturale,
...la donna rappresenta l’essenziale!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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