Frutto d'impenitenza

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (7)
particolarmente incisiva questa, una forza un impeto che tracima e che poi, in chiusa scema - molto efficace
Di non facile interpretazione. Primeggia un filosofeggiare che si annida nei meandri del pensiero dove la diga si forma per contenere emozioni, sensazioni, progettualità, il magma visto come fuoco vivo che accende o incendia o brucia cicatrici che si sono formate nel tempo e quel brandello quello dell'ultima cena in una visione quasi pagana ma concreta senza vincoli dove il sottovoce non è un sussurrare ma un perdersi per poi ritrovarsi quando è passato l'urlo. Ho tratto questo e mi scuso se il messaggio che la poetessa voleva lanciare aveva altre mire ma io purtroppo sono un inguaribile impenitente.
spesso non riusciamo a proteggerci... tutto tracima e c'invade... l'urlo, il sottovoce, la quiete dopo la tempesta... poesia forte ma tanto bella
Il fascino di questa splendida lirica a mio avviso è nel fatto che trasmette immagini vivide e sensazioni forti, si "accusa" leggendola, al di là dell'interpretazione dei versi. Intensa, coinvolgente.
un bellissimo ritmo, una curva incisiva che prende ad ammalia...
forte, ad impatto, complessa e coinvolgente, l'urlo sottovoce, una potenza che si sprigiona
Una passione straripante e distruttiva che lascia al suo passaggio un profondo vuoto, un'aridità desolante. Molto bella questa lirica che mostra nella chiusa il suo culmine e la sua chiave.







