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Ribellione 31 marzo 2013 · lettura 1 min · 1431 letture

Infanzia bruciata

M
Miriam Morandini 73 poesie pubblicate
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Urla pure se annodo un filo che spezza trame della mia vita. Scuotimi fiero se lacero un lembo che manipolo e non percepisco tra una dignità che dondola come altalena, tra un futuro opaco e un passato colmo di speranze. Non possiedi la mia anima, ma un corpo di fragile burattino tra fili di seta, che lacrima tramando. Spezzami le ali perché prigioniero del fare non posso chiedere. Calpesterai nella tua casa le mie mani deformi il sudore di un bimbo smarrito tra aride polveri. Soffocato nell’operar intrecci sognando papaveri color di crepe su piccole dita alla ricerca di latte e briciole di farina. Ritroverò il mio cielo azzurro dove dondolare stretto a chi come me, nato già uomo, non potrà giocare.
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Nessuna comprensione verso chi sfrutta e nega ai bimbi il diritto di crescere e giocare... il diritto di essere solo e semplicemente bambini. Mai più bambini rinchiusi, sfruttati, calpestati e tristi.8 gennaio 2014
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L'autore
Miriam Morandini
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Commenti (2)

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rita damonte31 marzo 2013

Bambini sfruttati, costretti a lavori ignobili, spesso pericolosi e sporchi... rinchiusi in una tana di silenzio... nascosti alla realtà . Piccoli prigionieri che dovrebbero godere della luce del sole, studiare, giocare, vivere degnamente progredendo al loro futuro degnamente. Un altro problema sociale da affrontare... di cui l'autrice è stata degnamente in grado con la sua bravura poetica ad esporre.

Francesco Rossi31 marzo 2013

Questa poesia tratta una condizione di schiavitù. uscire fuori da questo problema antico non è facile perché le coscienze si appagano di una catità di facciata. La poetessa verseggia mirabilmente offrendo spunti per una profonda e meditata riflessione da parte di tutti noi. Quindi un grazie alla poetessa che smuove con questa sua poesia le coscienze.