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Riflessioni 5 maggio 2013 · lettura 1 min · 3032 letture

Uniti ora e qui

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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Avevi paura che la morte fosse sempre lì allestita alle spalle Avevo paura che la vita fosse un luogo solo un luogo smodato Il sole senza badarci tramontò Lasciandoci al buio dei nostri puerili turbamenti
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foto di Unica Oltre

L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (13)

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Elle5 maggio 2013

Troppe paure tolgono vita alla vita e mentre scorre il tempo le occasioni migliori si perdono.

Garbofania5 maggio 2013

La Paura. Maledizione e costante presenza. Ombra lunga che ci avvolga e impregni le ore, la giornata, la vita così fino al finire, al giungere del nulla. E noi codardi e immobili che temendola non ci accorgiamo di come stia dentro noi alimentandosi del nostro ghiaccio. Lirica breve ma viscerale e dolcissima. Per me un pugno e una carezza. Sentita, mangiata, ingoiata. Un fiore all'Autrice.

g
giovanni bagnariol5 maggio 2013

Vivere la vita afferrando e gustando la luce del giorno prima che la notte ci colga, timorosi e meditabondi, senza offrircene un'altra. La paura è nel cuore, i pensieri nella mente... davvero saggio sarebbe liberarci di entrambi. (questa la mia interpretazione).

Rosita Bottigliero5 maggio 2013

A volte avere paura resta un gioco ove non si sa uscire... i pensieri si ritraggono e la luce sparisce. . ...versi delicati, significativi...

Angela Fragiacomo5 maggio 2013

così piccoli e puerili noi, dinnanzi alla morte, alla vita spesi in pensieri astratti, sospesi al presente, attraversiamo ignari il tempo inghiottiti da noi stessi, sguardo costantemente rivolto al nostro orticello così vulnerabile alle intemperie, sotto una campana di vetro...

carla composto5 maggio 2013

profondi ed intensi versi che ben trattano un tema forte, un parlare delle nostre paure delle nostre incertezze, con la bravura dell'autrice che ci porta a profonde riflessioni...

EnzoL5 maggio 2013

spesso ci facciam abbindolare dai nostri stessi pensieri spesso ci sentiamo vulnerabili, risibili, piccoli o giganti spesso la verità e che tutto continua immutabile e perpetuo nonostante noi

Fiammetta Campione6 maggio 2013

Infinitamente piccoli noi, con le nostre paure, le manie, ma non siamo il centro del mondo e il sole tramonta - malgrado noi

Paola Galli6 maggio 2013

...e non si fa in tempo a superare tutti questi turbamenti, di colpo cala il sipario e ci si ritrova al buio senza aver capito, senza aver sciolto i nodi, aver oltrepassato tutti i vuoti, e quel buio che angoscia!! molto bella!

Patrizia Ensoli6 maggio 2013

Come dire, aguzzini e carnefici di noi stessi!! Formuliamo regole e pensieri, per imprigionare la libertà... Le nostre paure, sono la nostra schiavitù!! Molto apprezzata

Emanuele Martina6 maggio 2013

profondità assoluta, versi che arrivano al cuore, passando dalla mente, si sbriciolano le nostre paure, sensazioni, la vita, la morte, noi...

Miriam Badiani6 maggio 2013

Le paure fanno parte di noi ma la vita scorre, al di là di tutto, incurante di ogni speculazione concettuale o emozionale. Un'interessante riflessione, essenziale e profonda.

M
Mariasilvia7 maggio 2013

Vivere con la paura è dare ai momenti tanti tormenti. Incatena, imprigiona e non assolve. Lirica che non tramonta, resiste all'usura di ogni tempo. Bella introspezione. Stile impeccabile, contenuto che morde. Apprezzatissima!!!