Dolore

Scusami... se ti ho abbandonato..
Lasciarti ha recato più dolore a me che a te
Ma nella vita il cammino è arduo
scegliere a volte è duro
richiede errori perché è da lì che si impara
E passato tanto tempo
pensarti però resta in me
i tuoi occhi scuri ancora
mi scrutano,
mi lacerano
mi soffoccano,
mi fissano...
Il tempo passa ma
nell'ansia di un futuro senza te
urlo ancora il mio perché?
Non risponderai mai
ho la certezza
La fragilità è del vivere umano
io sono fragile e tu eri la mia ancora
ad un porto di sicurezza
anneggo e muoio..
ma tu non mi salvi più
...
©
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Commenti (3)
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Oliviero Angelo Fuina30 marzo 2007
Questa tua mi lascia qualche perplessità, pur in un versificare che ti riconosco pregno. Il tuo dire lo trovo contradditorio dall’incipit (tu, abbandoni) alla chiusa (tu non avrai sue risposte e appoggi) . Fragile contradditorietà umana? br A parte che non amo i 3 puntini di sospensione in Poesia, trovo che indebolisca quel ”senza te- perché? ” e poi con i due punti interr. inspiegabili nella lingua italiana. Ma ti riconosco talento e ti leggerò ancora volentieri.
Giomiri30 marzo 2007
C'è un dolore che palpita, un rimorso profondo per non essere riuscito a fermare il tempo... Piacevole davvero.
Triste30 marzo 2007
”annego e muoio br ma tu non mi salvi più..” br Quasi come se, col senno di poi, riconoscessi in lui la tua salvezza... br Molto bella.

