Radente
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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E se radente stessi
a misurare il vuoto circostanziato?
nero ardesia sotto le suole,
o non è quel bianco lungo
piattissimo
regione di porti attraccati
a idee senza ritorno?
arti indolenziti
da lacci immobili
indotti al lusso di staccarsi
-si riparano traiettorie
in tunnel abissali
rondini all’imbrunire
rondini da taschini azzurri
svuota le tasche, alleggerisci
Icaro verso pianeti anemici
è tutto cera, sciolto il guinzaglio
dalla pazzia d'altri
Icara, non è mai stata intervistata
eppure è partita
dal suo eccesso di terrestrità
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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carla composto18 maggio 2013
voglia di libertà voglia di librare la propria anima nell'infinito e liberarla dalle mille catene che l'opprimono... ottima lirica ottima introspezione
EnzoL19 maggio 2013
Icara, non è mai stata intervistata eppure è partita dal suo eccesso di terrestrità - . trovo questo passaggio GENIALE
Donatella Pezzino20 maggio 2013
A volte il mondo ci sta terribilmente stretto... potessimo spogliarci dei pensieri, della vita intera, e aprire finalmente le ali in un volo sconfinato... bellissima e sentita.



