L'ombrello
Riccardo Ruschetti
263 poesie pubblicate
+ Segui

Emana
quel sordo rumore di pioggia
picchiettante il tessuto
l’ombrello dell’anima
dischiuso
allo scrosciar del cuore.
Sfuggono note
alle corde del senno,
pungenti violini
rievocanti il vuoto
ove nascosta
rimani.
Senza scuse
sfoglio te,
dall’onda tentato
e da ciò che il cielo
per me ha in serbo
oltre il riparo.
Voglia di lasciarti andare
tra luci logorate
spazianti in questa grotta
da troppo tempo
buia.
Ora,
tra le gocce,
s’addensa il giorno di rughe
pregne di follia,
perché possa percepire
ancora
in me
il tuo respiro.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Riccardo Ruschetti
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi15 giugno 2013
Fluido e delicato il contenuto espresso in versi sciolti da cui il lettore ne può trarre una giusta e misurata dose di malinconia che quando si apre l'ombrello non guasta mai.
A
Adriano Lungosini15 giugno 2013
Se posso permettermi, vorrei fare i complimenti all'autore che da un momento in apparenza poco significativo come camminare con un ombrello in una giornata di pioggia ha saputo creare questa magnifica poesia dedicata alla donna amata.

