La misura è labile
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Hai sentito?
lo dicono in tanti
non lo sa nessuno
la chimica è irreversibile
la misura labile
il dentro spinge
supera l’involucro
ché abbiamo sette vite da impiegare
(non è normale)
quando una pioggia di bronzo
(lei no, non ha moderazione)
in dissonanza con le statue
e le pittoriche simulazioni
lo stato d’animo rompe le rive
non sai a quale ingaggio va ad unirsi
dopo averci girato l'espressione
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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L
Loreta Salvatore21 giugno 2013
Una riflessione profondissima sulla misura e sulla relativizzazione del percepire il mondo in virtù delle nostre emozioni soggettive. Labile è il confine con l'oggettività del reale: le nostre categorie emozionali condizionano l'osservazione della realtà.Opera pregevolissima, unica.
carla composto22 giugno 2013
direi alquanto originale... la riflessione della brava poetessa sulla fragilità e caducità di ciò che ci circonda e sul nostro modo di vedere e di valutare... sempre un paiacere leggere queste opere...
EnzoL23 giugno 2013
Una poesia che mi da il senso di eterno, quella forza che nel tempo esonda, e che infine supera la misura terrestre... l'involucro... profondità ammirevole!


