Verrà la grazia
Verrà la grazia e avrà il profumo delle nuvole d'autunno.
Mi farà dono dell'ipocrisia cosi che non debba
più vivere l'evocazione di antiche promesse
la memoria, delle mie eterne sconfitte.
Estremo omaggio per il fiore all'occhiello
che conobbe l'impotenza della parola
e visse intonando canzoni senza senso
sotto un cielo sbagliato
vivendo più per noia
che per reale necessità.
La bellezza spaventa i combattenti
si può scegliere di morire non di amare
e condannarsi a vivere da comparsa
con estrema naturalezza
il vagabondaggio naturale
che porta alla catarsi dei sensi
la stasi, del cuore.
Sono i domani di sempre
questo niente che mi tocca da vicino.
©
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