Sotto il portico di un vasto infinito
Ora che tutto tace ora che la terra
ha sciolto il vincolo e liberato il ricordo
scende furtivo come notte in lontananza
il buon odore del passato
Scegliesti il favore dei venti
per la tua rimpatriata in paradiso
come le creature perfette
che immensamente pure
scivolano via fedeli
a un'assoluta necessità
Fiume breve di epoche lontane
piccolo mondo saccheggiato
ridi di noi parlandone alle stelle
possa per sempre cullarti il riposo
degli angeli scampati
al destino dei vivi.
Ancora dolgono le
scheletriche dune
vissute d'un tempo
©
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