Defraudata
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Non sapere il distacco
al sentire del bene sottratto
E’ urgenza, è segnare di pugni la porta
tanto più che non aprirà
E’ stato di notte, passavano...
hanno chiodato desideri alle tempie
scritto richiami da bombolette spray
lasciato orme sul lenzuolo
Erano fuochi nei giardini
E la statua voleva svegliarsi
tra le irruzioni teppiste
macchiarsi di luna, di cenci
- Dev’essere dispercezione l’amore
altrimenti forma a me simile -
E sorrise, ombrata bellezza
carne d’ossidiana, presto
abbattuta da due colpi di luce
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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carla composto20 luglio 2013
ingannata deufradata dei sogni ... dei pensieri ribellarsi a tale circostanza abbattere porte che non si apriranno mai... intensa lirica che mi ha particolarmente toccato... versi propri della valente penna...
Daniela Dessì21 luglio 2013
Mi piace moltissimo lo stile di questa poetessa, le sue liriche sono sapientemente costruite, i vocaboli scelti non fanno che evidenziare la sua grande levatura culturale.
EnzoL21 luglio 2013
sempre un gran scrivere fatti e versi che incidono e che lasciano spazio, evocative a mio parere le ultime tre strofe... grande penna



