Sulle nocche di Dio

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E' chiaro tutto l'amore che l'autore prova per quei luoghi in cui la scalata verso la vetta rappresenta forse il bisogno di purezza, di unione con la verginità con la quale la creazione ci donò il mondo. Il bisogno di ritrovare una pace interiore che possa riunirci uomo- natura è essenziale per vivere in armonia con ciò che ci circonda e ci trapassa... sensazioni di una libertà che percorre una magica salita... che si sente vibrare in ogni verso.
Apprezzo molto come l'autore riesca ad esprimere chiaramente il suo mondo interiore. Un intimismo che sento di condividere in quanto è sentimento che provo anch'io ogniqualvolta mi è capitato di osservare l'immensa magnificenza che donano le montagne. Sentimento che per l'autore credo si amplifichi (perlomeno mi sembra di capire) per averle scalate e che immagino rechi allo spirito una vera e propria comunione con Dio.
Un cammino che diventa percorso di vita legato a quella interiorità che primeggia di sentimenti. La nota rende ancor più esplicativa la composizione poetica del poeta.



