Sapevi di settembre
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Passo dai vuoti
dai giorni dispari che hai lasciato
per crederci e poi
non avere più fede
nel credere
non si può respirare
da una vena sottile
-un capillare poetico-
ho provato a scrivere come piaccio a te
una strofa d'amore e veleno
che s'è bruciata
la prima volta alla luce
è un carbone la nostra scommessa
torva la notte
che in malafede continua
a battere i marmi
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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nemesiel3 settembre 2013
Una voglia di "credere" a tutti i costi anche se non si ha più fede... nelle parole, nei gesti, nell'amore... C'è un gelo che si posa su splendidi versi
carla composto3 settembre 2013
una presa di coscienza che fa male... un voler scacciare pensieri che pur sapendo veri ci procurano dolore... molto intensa e bella
Fiammetta Campione3 settembre 2013
mi parla di una cocente delusione... di una speranza andata in frantumi... e molto altro, bellissima



