Ho urlato
Antonio D’Auria
411 poesie pubblicate
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Quando
non solo in sogno
non ho più trovato
il giaciglio da cui ridestarmi
e la mia casa con troppe porte
socchiuse
e pareti a velo,
trasparenti timori d’altri.
Ma più ancora le tue braccia molli
segnatamente timide
nel rifiuto,
con l’abbandono infilzato
sul rosso al calendario.
Lambendo la tempesta,
ho preso la sua voce.
©
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L'autore
Antonio D’Auria
Vicino al mio mezzo secolo di vita, ho aperto il cassetto nascosto e riempito timidamente dal giorno in cui, diciassettenne, il mio compagno di scuola Emanuele, alla fine di una giornata di studio a casa sua, mi porse un libro rilegato, rigido e di azzurro dicendo: “Ho scritto alcune poesie, vorrei che le leggessi”.
Commenti (1)
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G
Giuliano leandro loy30 settembre 2013
Introspettiva misurata nella propria consapevolezza, del limite dell'umano divenire. Molto apprezzata!
