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Riflessioni 20 settembre 2013 · lettura 1 min · 2945 letture

L'usignolo cieco

Riccardo Ruschetti 263 poesie pubblicate
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Percorro l’ombra sul ruvido selciato che nel buio della notte pare salirmi lenta i piedi. Chinata la testa guardo le mani da sporcare e le scarpe già lorde troppo pesanti per saltare. Anello dopo anello s’allunga la catena che lontano mi porta il cielo, oscenità celate iniettate ad ogni costo, compromessi blasfemi da ingoiare. Resta il canto dell’usignolo cieco che gorgheggia nell’anima ribelle il ghigno dell’innocenza, l'analgesico all’odio, scialuppa in mezzo al mare, speranza di non affondare. E’ il canto delle trasparenze, fede in ciò che l’uomo può ancora dare, nel verbo che raddrizza la luce e lascia dietro sé schegge di latte, semi di luna lungo la rotta di questo ruvido pellegrinare.
#Mano#Piede#Rabbia#Vita#Speranza
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C'è tanta rabbia nell'innocenza castrata, quasi si confonde dando la negativa espressione di sé. E' un'autodifesa che talvolta può perdere la misura, il bandolo della matassa, ma che comunque ci riavvicina a ciò che in verità siamo chiamati ad essere.

L'autore
Riccardo Ruschetti
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Commenti (8)

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francesca maria soriani20 settembre 2013

condivisibile in toto questo grido dell'autore contro il malcostume e le oscenità che giorno dopo giorno, come anelli di una lunga catena, forgiano ceppi che opprimono la libertà e la dignità dell'uomo nella negazione della verità. La speranza è che quel canto dell'usignolo cieco, custodito in alcuni cuori, evada e coi suoi gorgheggi restituisca all'uomo l'amore per ciò che è sano e bello ... Profonda meditazione sapientemente verseggiata

Massimiliano Moresco20 settembre 2013

Sono d'accordo con l'autore, l'innocenza, o perlomeno il ricordo di essa, ci riconduce ad un periodo per cui si stagliava chiara una certa vocazione, oserei dire, dell'anima che spinge e sospinge gorgheggiando nella mente ponendosi di traverso al guscio che le costrizioni sociali hanno edificato.

Poesiaerre20 settembre 2013

La fierezza di chi crede non china il capo difronte ai compromessi, pur non comprendendo ciò che gli sta attorno, nella sofferenza, va verso il suo cammino aggrappato al suo urlo speranza della verità.

carolina parrilla20 settembre 2013

un grido soffocato a innalzarsi in repliche quasi sommesse contro chi uccide la libertà e la dignità essenza pura d'ogni uomo, forse un giorno saremo maturi e migliore nel rispettare i valori che la nostra intelligenza ci ha conferito sotto forma di scelte per adesso questo resta solo una speranza in attesa di luce versi armoniosi e profondi che invitano alla riflessione sulla complessità e i contrasti della natura umana costruita in maniera mirabile, apprezzata

Elle20 settembre 2013

Poesia di grande valore. Contiene una profonda riflessione, ben donata attraverso questi meravigliosi versi e ben spiegata nella nota. L'innocenza che per qualsiasi motivo viene costretta a non essere vissuta lascia tracce indelebili dentro che poi non abbandonano l'esistenza... Sono ombre che ritornano... Eppure la speranza vince, vince sempre come scialuppa in mezzo al mare...

Francesco Rossi20 settembre 2013

La vita è sempre in sintonia con un percorso e la scelta della strada da compiere la scegliamo noi, chi si fa imporre la via da seguire rimane nell'eterna mediocrità senza via d'uscita per migliorare una condizione esistenziale. Certo è che i compromessi fanno parte del percorso perché attraverso di essi siamo in grado di rispettare le libertà altrui, un modo per essere tolleranti a dispetto delle nostre certezze e convinzioni. Ingoiare, non è nel mio D N A . Confronto pur serrato, a volte scontro, ma retto e lineare per la via che ho tracciato, senza incertezze.

Rosita Bottigliero20 settembre 2013

l'innocenza resta nell'animo, il resto può essere modificato ma la verità e le note dell'anima sono insite nell'uomo sensibile. ... versi riflessivi molto apprezzati...

carla composto14 novembre 2013

con il bravo autore lirica di spessore bellissime metafore... non si abbassa la testa di fronte a prepotenza meschinità che offendono l'uomo nella sua essenza...